ENDODONZIA MICROSCOPICA
L’endodonzia è quella branca della odontoiatria che si occupa, come dice il nome, della cura delle malattie delle strutture interne del dente: la camera pulpare, il sistema dei canali radicolari e il tessuto vasculo-nervoso.Il comune mal di denti, quello che tipicamente non ci fa dormire, è nella maggior parte dei casi dovuto alla loro infiammazione o infezione.
Essendo queste strutture molto complesse dal punto di vista anatomico, con diametri, sovente, al di sotto del millimetro, cioè quasi invisibili ad occhio nudo. Nel nostro centro ci avvaliamo di una tecnologia che consente un ingrandimento fino a 40 volte le dimensioni reali e che permette di avere maggiori garanzie sulla qualità finale della terapia effettuata.
La figura dell’endodontista è indispensabile in uno studio moderno e multidisciplinare com’è “Medinforma”
L’endodontista interviene in molte patologie dentarie acute e croniche (carie molto profonde, ascessi, granulomi, parodontopatie, traumi dentali, ecc) , in campo protesico, quando è necessario trattare endodonticamente denti che andranno incapsulati o che costituiranno pilastri di ponti e, in caso di “mal di denti” acuto, l’intervento ha fine di sollevare il paziente dal dolore il più rapidamente e semplicemente possibile. Una terapia canalare correttamente eseguita consente il recupero di denti anche molto compromessi, o di radici che fino pochi anni fa sarebbero state destinate all’estrazione.Il recupero di una radice, magari difficoltoso e complicato, oltre che essere l’espressione dell’evoluzione dell’endodonzia, rappresenta un vantaggio psicologico, fisiologico ed economico per il paziente.Non estraendo un elemento dentario si potrà evitare di ricorrere al classico ponte o all’implantologia.
La terapia canalare è ormai assolutamente indolore, anche nei casi più difficili. Nei denti vitali bisogna naturalmente intervenire in anestesia locale
SEDAZIONE COSCIENTE...nessun dolore e tanta tranquillità
La SEDAZIONE COSCIENTEè una procedura terapeutica che si realizza mediante la somministrazione di farmaci attivi sul sistema nervoso centrale avente come scopo quello di fornire una condizione di rilassamento, amnesia e/o controllo del dolore durante una procedura diagnostica o chirurgica senza la perdita, da parte del paziente, dei riflessi protettivi e della capacità di interagire con il personale medico.
Nella pratica clinica dello
NELLO STUDIO DENTISTICO MEDINFORMA si utilizza la sedazione cosciente soprattutto in chirurgia orale e in implantologia, dove la possibilità che il paziente rimanga sedato e pienamente cosciente rappresenta un notevole vantaggio sia per il chirurgo, sia per il paziente stesso.
Questa metodica viene attuata mediante la somministrazione di benzodiazepine per via endovenosa (farmaci sedativo-ipnotici) .
Le procedure sedative vengono effettuate da personale specializzato in manovre di sedazione cosciente e monitoraggio dei parametri vitali del paziente.
Tramite la SEDAZIONE COSCIENTE si raggiunge quindi :
- il mantenimento della coscienza, con capacità del paziente di mantenere il contatto verbale e la collaborazione con il clinico;
- il mantenimento autonomo della pervietà delle vie aeree e dei riflessi di protezione, come ad esempio il riflesso della deglutizione e della tosse;
- il rilassamento neuro-muscolare associato ad uno stato di lieve analgesia.
permettendoci di :
- mantenere un’adeguata sedazione con il minimo rischio per il paziente, i cui parametri vitali devono essere monitorizzati, sia clinicamente sia strumentalmente;
- alleviare l’ansia e produrre amnesia: questi scopi sono raggiunti grazie a farmaci idonei, di cui peraltro il paziente è informato prima dell’operazione;
- eseguire un corretto controllo degli stimoli dolorosi mediante l’esecuzione dell’anestesia locale.
L’Analgesia Sedativa può servire a tutti :
- Al fobico perché altrimenti difficilmente si lascerebbe curare.
- Al bambino perché non è facile renderlo collaborante.
- Al portatore di handicap a cui si evita l’anestesia generale.
- All’adulto che trova una soluzione definitiva e piacevole alle sue ansie.
- Ai pazienti ‘a rischio ’ ai quali lo stress può essere il motivo scatenante della patologia fino alle conseguenze più gravi.
- Non ultimo a noi operatori che possiamo finalmente concentrarsi solo sul nostro lavoro.